Presentazione

Premessa

In un'economia sempre più orientata alla conoscenza, dove il vero valore del prodotto o servizio proposti è sempre più insito nel suo contenuto intangibile, l'Italia si trova a soffrire oggi di una grave emorragia di talenti fotografata in modo spietato dal settimanale inglese The Economist in un articolo del 6 Gennaio 2011 con queste parole: “...Yet what distinguishes Italy from its peers is not the absolute number of its exiled graduates (in 2005 more left Britain, France and Germany than Italy), but that it has a net “brain drain” (see chart), something more typical of a developing economy”.

Di fronte a questo quadro sarebbe fin troppo facile additare come fonte di tutti i mali le istituzioni o una cultura, purtroppo diffusa nel nostro Paese, poco orientata ai giovani costretti così ad emigrare per poter vedere riconosciuto il proprio talento. O peggio ancora sarebbe facile prendersela con chi scrive questo articolo e ci paragona ad un “paese in via di sviluppo”, con la solita ottusa scusa che non hanno niente da insegnarci vista l'attuale situazione economica del loro paese di origine. In breve sarebbe facile scaricare la responsabilità su qualcun altro.

I giovani imprenditori vogliono però cercare di rompere questo circolo vizioso incapace di creare sviluppo e mettersi in gioco di fronte a questa emergenza nella convinzione che, con le parole del filosofo Epitteto: “Accusare gli altri delle proprie disgrazie è conseguenza della nostra ignoranza; accusare se stessi significa cominciare a capire”.

Vogliamo quindi “accusare” anzitutto noi stessi e le nostre aziende di questa situazione e cominciare a capire.

Obiettivi

In primis cosa le rende poco attrattive agli occhi di giovani manager internazionali il cui contributo, nell'ottica di un'innovazione sempre più condivisa e orientata alla multiculturalità, diventa oggi un elemento imprescindibile per lo sviluppo.

Vogliamo capire che cosa manca al nostro Paese per diventare appetibile nei confronti di potenziali investitori esteri il cui capitale oggi sarebbe una linfa vitale per molte aziende a corto di liquidità.

Ma soprattutto vogliamo capire cosa spinge a rimanere all'estero e a non scegliere una nostra azienda un giovane talento quando volesse rientrare in Italia una volta che sentisse la sua permanenza fuori dai confini del nostro paese conclusa.

Format

La necessità di confrontarsi su questi aspetti porta alla nascita di questa edizione del Forum dei Giovani Imprenditori, che aspira ad essere hub in cui si possano raccogliere varie esperienze con un format innovativo.

Da questo confronto nascerà una proposta concreta ed operativa da condividere con il Governo per far si che l’Italia diventi finalmente il paese delle opportunità per i giovani per creare il loro futuro sulle proprie idee di business, mentre l’estero resti opportunità di nuovi mercati per le nostre aziende.

Conclusione

Da Pesaro i Giovani Imprenditori potranno ripartire per la rigenerazione di un sistema aziendale che possa favorire la crescita di talenti e delle conoscenze che consegnino alle imprese di oggi la chiave di lettura del mercato del futuro.

allegato



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